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Notizie vere spacciate per Bufale

Spesso vengono riportate “fonti mediche attendibili“.
Siamo sicuri? Leggi questo articolo per approfondire la cosa…

Ci sono persone che traggono profitto inventando notizie/bufale


E’ sempre buona norma informarsi prima di prendere per vero una notizia.

 

Questo vale per OGNI notizia compresa la sua presunta smentita, fatta ad arte, da siti come Bufale un tanto al chilo (butac.it) o Bufale.net

 

Vediamo insieme il perché…

butac disinformazione
Un articolo su Butac (Bufale un tanto al chilo) che analizza quanto le informazioni passate come “verità” siano in realtà articoli su commissione

Approfondiamo un articolo “controverso”: la pericolosità dei deodoranti per il cancro al seno

Secondo molte fonti è stato scoperto un collegamento tra il cancro al seno e l’uso dei deodoranti che contengono cloridato di alluminio e parabeni. Vengono citate le fonti e gli studi medici che sono stati fatti.

Secondo i siti antibufala è tutto falso, alcuni non si prendono nemmeno la briga di citare le fonti  dicendo a tutti di fidarsi di loro E BASTA (come bufale.net),  altri, come butac, sicuramente più scafati, citano studi medici che smentiscono la cosa.
In questo Case History analizziamo la risposa di Bufale un tanto al chilo, visto che Bufale.net non ha basi su cui discutere.


Confrontiamo ora le fonti citate dai presunti allarmisti e dai presunti siti antibufala

I deodorati sono correlati al cancro al seno

US National Library of Medicine National Institutes of Health (versione archiviata)
Un articolo scritto dal Faculty of Medical Sciences, University of  Sri Lanka del 2011

I parabeni possono essere causa di cancro al seno (versione archiviata)
Articolo  cura di P. Darbre, Biomedical Sciences Section, School of Biological Sciences, Hopkins Building, University of Reading, Whiteknights, Reading RG6 6UB, UK. datato 2012
Parabeni possono dare origine a cellule tumorali (versione archiviata)
dei dottori Philippa D. Darbre, Philip W. Harvey del 2014

Deodoranti e cancro al seno
Articolo a cura dell‘Università Federico II di Napoli

I deodorati non sono correlati al cancro al seno

US National Library of Medicine National Institutes of Health (versione archiviata)
Un articolo scritto dal Department of Medicine, AI-Nahrain University, Baghdad, Iraq. del 2006

Anti traspiranti e rischio di cancro al seno
(versione archiviata)
Lungo articolo presente su cancer.org con riferimenti a studi effettuati nel 2003 

Conclusioni di questa lunga analisi delle fonti citate

  • Entrambe le versioni fanno riferimento a studi medici

  • La versione “non vi preoccupate di butac” fa riferimento a studi vecchi  (il più recente del 2006, più di 11 anni fa, il più vecchio del 2003, fanno 14 anni fa)

  • Le versione “fate attenzione di diodream” fa riferimento a studi e pubblicazioni recenti: tra cui una del 2014


 Se uno si prende la briga di investire molto tempo a leggersi studi medici scritti in inglese scopre che è molto probabile che i deodoranti contenenti parabeni facciano venire il cancro al seno.
Comunque la si pensi non c’è la certezza scientifica che tali prodotti siano innocui.

La smentita di butac si rivela essere una bufala.


Perché vengono passate informazioni false?

Ricordate che possiamo essere specializzati in TUTTO e non possiamo sapere tutto. Dobbiamo però iniziare a pensare con la nostra testa, dobbiamo smettere di fidarci di tutto quello che ci viene detto da media, dalla stampa e dai siti influencer (come quelli che dovrebbero “sbugiardare” bufale).
Gli interessi (economici) in gioco sono molto elevati.

Le leggi sono molto lente ad adeguarsi alle nuove scoperte scientifiche per cui le Aziende produttrici non sono OBBLIGATE a modificare la loro linea di produzione se si scopre che un componente o due sono tossici o fanno venire il cancro. Costa meno pagare la stampa e gli influencer per mettere tutto a tacere.


Perché è importante informarsi e come possiamo cambiare la cose

Il famoso attore Woody Harrelson suggerisce a tutti di informarsi e smettere di comperare quei prodotti che sono nocivi alla nostra salute. Boicottando le aziende le obbligheremo a cambiare rotta, anche se per fare ciò andranno ad intaccare i loro guadagni miliardari.

Il Messaggio di Woody Harrelson

Compriamo tonnellate di veleni, avveleniamo le nostre case e sprechiamo i nostri soldi perché l’industria della pubblicità ce lo dice: loro vogliano che noi compriamo “cose”.

Per esempio se una compagnia avvelena l’ambiente o non segue delle linee guida corrette,  VOI non comprate i suoi prodotti! Così saranno costretti a cambiare.

Se per esempio non volete cibo contenente OGM, semplicemente non comprate quei prodotti.
E’ importante iniziare a prendersi la responsabilità di spendere i nostri soldi saggiamente.

Woody Harrelson


Già che ci siamo andiamo più in profondità sulla questione….

Abbiamo fatto un controllo anche sul sito dell’ANCI (associazione italiana per la ricerca sul cancro) e abbiamo scoperto che anche loro smentiscono la pericolosità dei deodoranti legati al cancro al seno.
Scopriamo però che l’articolo è una mera traduzione dello studio del 2003 (oltremodo vecchio) presente su cancer.org

 

Come è possibile che  nel 2017  ANCI ancora pubblichi i risultati di uno studio del 2003 senza fare riferimento a quelli del 2011, 2012 e del 2014?

Viene fuori che sul sito ANCI è stata fatta una mera traduzione dell’articolo vecchiotto, che non fa riferimento agli studi più recenti, presente su cancer.org.

 

Leggendo meglio sul sito ANCI scopriamo un’altra cosa interessante: L’articolo non è stato scritto dall’associazione per la ricerca sul cancro (ANCI appunto) ma da un’agenzia esterna: tale AgenziaZOE lo possiamo vedere nella pagina contatti del sito ANCI  (http://www.airc.it/popovers/autori/)

L’AgenziaZoe il cui sito non pare particolarmente specifico, mostra che si tratta di alcuni dottori che scrivono articoli per i giornali. Senza mettere in dubbio la loro buona fede, c’è differenza a presentarsi come ANCI (associazione italiana per la ricerca del cancro) e AgenziaZOE. Cosa ne pensate?

 

Perchè sui siti continuano ad esserci smentite sulla pericolosità dei parabeni? Ok quando sono state messe online quelle pagine non si sapeva niente ma adesso si. Perchè non vengono aggiornate le informazioni?




Michelengelo Coltelli – foto by youtube.com

Aggiornamento di Butac del 20 aprile 2017

Interessante la risposta di Bufale un tanto al chilo a questo articolo. Sarebbe stato facile dire… “è vero, abbiamo linkato studi vecchi, modifichiamo la pagina perchè non vogliamo che la gente possa anche solo rischiare di prendere un tumore” Ed invece… Non è chiaro il senso della loro risposta. Butac fa un articolo pieno di informazioni frammentarie, auto-referenziali senza mai rispondere direttamente a chi li contesta nello specifico. Ma sopratutto… vi siete chiesti perchè si impuntano tanto per farvi usare i deodoranti con i parabeni? Tengono alla vostra salute? Cosa ci guadagnano a farvi cambiare idea? Lasciamo a voi una scelta che riguarda la vostra salute.

  • Concordiamo però su di un punto: “Siate scettici, siate diffidenti. Sempre. cit. Michelangelo Coltelli” E’ vero. Non fidatevi di noi, non fidatevi  di Butac. Pensate con la VOSTRA TESTA.

Qui l’articolo di Butac a cui facciamo riferimento.  [versione archiviata]


MICHELANGELO COLTELLI, proprietario di BUTAC, sito che si professa come autorevole sbufalatore.
Non si sa chi sia esattamente e quali competenze e referenze abbia , in rete si viene a scoprire solo che prima era un gioiellere… Il suo sito In realtà smaschera solo una piccolissima parte, quella più plateale, messa in giro da anonimi. Il 90% dei suoi pezzi sono puntualizzazioni, opinioni, altri punti di vista con un giudizio finale del tutto personale e opinabile.

thetonicexpress.com


Sezione Bufale

Butac alluminio

Un altro esempio di disinformazione

Un approfondimento sulla pericolosità dell’alluminio. Menomale c’è Butac che ci dice che va tutto bene.

The White List

Dopo tante “bufale” un po’ di informazione libera

Butac alluminio

Il Business dei siti antibufala

Perché darsi tanta pena per smascherare bufale (o crearne di nuove)? Per soldi chiaramente.

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