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Lo sapevi che l'alluminio è TOSSICO?

Lo assumiamo in mille modi: dalla “carta d’argento” alle pentole, ai medicinali…

La carta alluminio fa male. Lo sapevi?

Il dubbio è però lecito: se vendono un prodotto per uso alimentare non mi pongo la domanda se sia tossico o meno…


Iniziamo dalla carta di alluminio

Tu vai al supermercato… compri la famosa carta d’argento per conservare i tuoi cibi.
Peccato che anche sull’etichetta c’è scritto che è tossica.

Hai mai letto le controindicazioni?


Mi chiedo: PERCHE’ vedono un prodotto che SE usato in cucina in determinati contesti, MOLTO COMUNI tra l’altro, diventa tossico?


ATTENZIONE!
Non dobbiamo nemmeno coprirci il cibo su piatti in metallo
(per esempio un comune vassoio da portata su cui abbiamo messo delle tartine)

Qui sopra: Avvertenze di comuni carta di alluminio 


Capisco che quando è stato messo in produzione questo tipo di prodotto non si sapeva quando potesse far male, ma adesso che le cose si sanno, nulla è cambiato, tranne le “Avvertenze“.


Alcuni esempi pratici di carta di alluminio tossica


Pesce al Cartoccio

perchè NO

  • C’è il LIMONE
  • E’ UMIDO
  • E’ SALATO

Verdure Cartoccio

perchè NO

  • C’è il LIMONE
  • E’ UMIDO
  • E’ SALATO

Panino

perchè NO

  • E’ UMIDO
  • Non devi conservarlo nell’alluminio per più  di 24 ore

Se devi cuocere del cibo nell’alluminio fallo nel minor tempo possibile (NON cotture lente)

Secondo le avvertenze riportate sui comuni contenitori di alluminio che abbiamo acquistato al supermercato scopriamo che:

  • E’ bene tenerci il cibo il minor tempo possibile
  • Meglio non metterci dentro cibi acidi (es: pesce al cartoccio)
  • Non tenere il cibo nella vaschetta a temperatura ambiente (es: gli avanzi di un pasta tenuti in forno)
  • Se ci cuoci dentro del cibo (es: delle lasagne con molto sugo) è bene che non la cuoci per troppo tempo (non più di 2 ore)

Altrimenti particelle di alluminio passano nel cibo.


Ok ma perché l’alluminio fa male? ci sono delle prove?


In passato si credeva che non venisse assorbito, così è stato usato largamente come additivo alimentare, in farmaci e come utensili. Oggi si sa che è molto tossico: si lega al DNA, si lega ad alcune neurofibrille cerebrali e blocca totalmente un importante enzima (esochinasi). Si deposita inoltre nel fegato, tiroide, ossa, polmoni.

Secondo gli studi dell‘Università di Trento gli effetti da intossicazione da alluminio sono davvero molti:

  • danni al sistema nervoso centrale
  • demenza
  • perdita di memoria
  • disturbi nell’apprendimento
  • confusione
  • disorientamento
  • perdita della memoria
  • coliche intestinali
  • mal di testa
  • bruciori di stomaco e coliti
  • avversione per la carne
  • anemia
  • carie
  • ipoparatiroidismo
  • disfunzioni renali
  • disfunzioni del fegato
  • osteomalacia
  • morbo di Parkinson

Fino all’80% delle persone può essere intossicata da alluminio

Al giorno d’oggi l’80% delle persone che esegue un test mineralogramma  dei capelli, scopre di essere intossicato da alluminio.
É molto difficile infatti diagnosticare l’intossicazione da alluminio dall’esame del sangue, in quanto presente nella maggior parte nel cervello, nei polmoni, nella tiroide, nel fegato e nelle ossa.

L’alluminio oggi viene usato in enormi quantità in campi molto diversi come quello alimentare, medicinale e cosmetico. Lo si trova nelle pentole di alluminio (maggiormente usate nelle mense e nei ristoranti), nelle lattine di bibite (anche una sola al giorno può portare all’intossicazione), nei tetrapak del latte (anche di soia, di riso e di mandorle), nel mini-brik dei succhi di frutta, nei tubetti di dentifricio, nella carta argentata, nelle carte argentate che contengono alimenti (burro, biscotti ed altro ancora), nei contenitori di medicinali (i famosi blister), negli antiacidi (Maalox, Mylanta, Riopan, Alka-Selzer, e altri ancora), negli antitraspiranti, in alcuni deodoranti, nel lievito chimico per dolci (che contiene anche il piombo….), nei cosmetici (rossetti, phard, matite, ecc.), negli acquedotti (usato per rimuovere le impurità), nella farina bianca (viene usato per raffinarla) e nei formaggi non bio (durante la loro lavorazione).


Fonti: studi effettuati da Università


http://www.bio.unipd.it/zatta/metals/DOCUMEN4.HTM
http://www.ing.unitn.it/~colombo/metalli_pesanti/intro.html http://www.ing.unitn.it/~colombo/TOSSICITA’%20N.O./appr%202.htm
http://www.lenntech.it/periodica/elementi/al.htm#ixzz2dZ2e1AFr
http://www.lenntech.it/periodica/elementi/al.htm
http://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/universita-di-padova-alluminio-e-salute-dalla-neurochimica-alla-neurodegenerazione/
http://saveourbones.com/stop-doing-this-with-aluminum-foil/
http://www.thenational.ae/news/uae-news/aluminium-foil-linked-to-osteoporosis-and-alzheimers

 

Tossicità_dei_metalli_non_ferrosi


SCONVOLGENTE: la carta d’alluminio…

Un interessante Mini-documentario, che riassume in poche parole quello che è stato detto fin’ora

Esperimento da fare con una pentola di Alluminio

Se qualcuno avesse dei dubbi può fare questo semplice esperimento e vedere quando alluminio assume ogni volte che ci cucina dentro…


Morale della favola

Apri gli occhi. Leggi sempre le “Avvertenze” delle cose che usi in cucina. Perché a quanto pare ci sono valori molto “laschi” su quanto una cosa può far male al tuo organismo. Non demandare la tua salute a scelte fatte da altri.

La vendita di pentole in alluminio è proibita in Germania, Francia, Belgio, Gran Bretagna, Svizzera, Ungheria e Brasile.
fonte: Dr. A. McGuigan’s Report on Findings for the Federal Trade CommissionIn Docket Case No. 540 Washington, D.C


Boicotta i prodotti tossici: perché solo così ci sarà un cambiamento

Il famoso attore Woody Harrelson suggerisce a tutti di informarsi e smettere di comperare quei prodotti che sono nocivi alla nostra salute. Boicottando le aziende le obbligheremo a cambiare.

Compriamo tonnellate di veleni, avveleniamo le nostre case e sprechiamo i nostri soldi perché l'industria della pubblicità ce lo dice: loro vogliano che noi compriamo “cose”.

Se per esempio non volete cibo contenente OGM, semplicemente non comprate quei prodotti, così saranno costretti a cambiare.
E’ importante iniziare a prendersi la responsabilità di spendere i nostri soldi saggiamente.

Woody Harrelson

... e poi cosa succede boicottando i prodotti tossici?

 

Le aziende puntano al profitto. Se tu smetti di acquistare prodotti correranno ai ripari.

Un esempio di successo di un cambiamento. A seguito di molti studi medici è stato dimostrato che i parabeni ed i sali di alluminio sono cancerogeni anche se legalmente è ancora possibile metterli nei deodoranti. Questa notizia ha convinto i consumatori a boicottare i deodoranti che contenessero queste sostanze tossiche. Cosa è successo? Adesso molte marche hanno iniziato a non usarli più e a fare di questo cambiamento un loro vanto, mettendo in bella vista il fatto che sono allo 0% di parabeni e 0% di sali di alluminio.

 

Questo è il cambiamento che puoi fare tu, andando a fare la spesa

attenzione ai siti di disinformazione come butac

Perchè Butac ha fatto un articolo sulla NON pericolosità dell’alluminio?

 

Butac ha fatto un bell’articolo in cui spiega che dobbiamo tutti usare la carta di alluminio, saremmo stupidi a smettere di comprarla.
Qui il link se volete vedere l’articolo in questione.

Scopri di più su Bufale un tanto al chilo.


STEP 1

Si racconta un fatto

Butac dice che un “simpatico soggetto” se n’è uscito con un video in cui si parla della pericolosità dell’alluminio: attenzione però:

  • Butac non linka il video, visto mai vi convincesse vederlo
  • Butac ammette che quello che dice il video non è una bufala

Che senso ha, con queste premesse, fare un articolo dedicato alla questione?


STEP 2

Si dice che la cosa si sapeva da tempo, ma che è solo allarmismo

Michelangelo Coltelli di butac rassicura che qualcosa non è stato detto… Ossia che l’alluminio è ABBONDANTEMENTE TOLLERABILE dal nostro organismo. Anche se, avendo letto quello che si dice in quella pagina, correlata da studi scientifici il dubbio viene.

E’ un po’ come dire… Fumare fa male… ma un pacchetto al giorno è abbondantemente tollerabile dall’organismo


STEP 3

Continuate a comperare i prodotti incriminati

Butac cita (o meglio non cita) un video dicendo che ha detto banalità: ossia che l’alluminio fa male.
PERO’ attenzione… non fa poi tanto male… quindi  non cambiate la scelta dei vostri acquisti.

Una riflessione del tutto arbitraria su questa faccenda: quindi prendetela con le pinze e fate voi le vostre considerazioni.
Seguendo la storia del video incriminato (https://www.youtube.com/watch?v=8BkhIOkDaWM) si legge che questo video inizialmente era stato rimosso da youtube e poi rimesso su perchè l’autore aveva mostrato la marca di una carta di alluminio ed era stato citato in questione da quell’azienda. Legittimo: dato che tutte le carte di alluminio sono tossiche perchè penalizzarne una sola?
Andiamo oltre… Dopo un danno d’immagine un’azienda cosa fa? Investe in pubblicità.

 

Cosa c’è di meglio se non investire in un articolo a pagamento su Butac che farà passare l’intera questione per una Bufala?

Riassumendo cosa dice butac:

  1. L’alluminio fa male
  2. però voi continuate ad usarlo

 … non vi suona un po’ come un articolo fatto su commissione da aziende che potevano essere danneggiate da questa presa di coscienza?

 

Scopri di più su Butac

 

L’angolo delle bugie


Bufale un tanto al chilo è affidabile?

Sedicenti esperti ti tranquillizzano su ogni cosa: politica, medicina, presunte "bufale"... Si scopre però che sono persone pagate per promuovere messaggi fintamente indipendenti.

I parabeni nei deodoranti sono cancerogeni

Recenti e affidabili studi medici dimostrano che i parabeni vengono assorbiti dalla pelle e provocano cancro al seno. Però secondo  Butac si tratta solo di allarmismo: i "recenti studi medici" del 2003 dicono che si può stare tranquilli!

Sapevi che il fluoro è un veleno?

Tutti gli studi medici ufficiali li dimostrano. Però non smettete di comperare i dentifrici che lo contengono, se no gli admin di Butac non verranno pagati

Butac alluminio

Il Business dei siti antibufala

In rete proliferano siti antibufala. Perché darsi tanta pena: forse per una cavalleresca ricerca della verità? No, per soldi. Ah e le bufale sbugiardate in realtà sono articoli su commissione.

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