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Geoingegneria

Il controllo del clima sopra le nostre teste

Geoingegneria: Alza la testa al cielo se hai dei dubbi

Gli influencer sono pagati per distruggere chi solo nomina la parola “scie chimiche”. Ma le cose stanno cambiando. Troppe scie, troppe informazioni, troppa documentazione sta smentendo scientificamente ciò che viene nascosto così in bella vista. Geo Ingengeria.

Gli influencer sostengono che si tratta di scie di condensazione

E’ vero. In particolari situazioni gli aerei creano una scia di condensa: – Temperatura inferiore a -40 °C – Umidità relativa non inferiore al 70% – Quota di almeno 8000 metri. Questi dati sono stati prelevati da alcune pubblicazioni di enti ufficiali quali: NASA (National Aeronautic and Space Administration), EPA (Environmental Protection Agency) e FAA (Federal Aviation Administration). Queste sono le precondizioni per far formare le scie di condensa. tali “scie di condensa” però non sono persistenti, non si formano a quote inferiori (o superiori) e non possono essere “accese” e “spente”.


Anche la “TV ufficiale” parla delle scie chimiche


Un video che mostra come le “scie degli aerei” rendono il cielo da blu a velato-lattiginoso

Un interessante video, time lapse, che mostra l’evolversi delle scie degli aerei, che progressivamente diventano nuvole fino a rendere il cielo tutto grigio lattiginoso.

Un altro video che mostra la persistenza delle scie degli aerei

Un altro video che mostra come le scie degli aerei siano persistenti, si aprano e diventano delle nuvole

Geo Ingengeria nei cieli in Russia.

Al TG si parla delle scie chimiche usate in Russia per  modificare il clima. Non vi è clamore nella notizia, è un semplice dato di fatto.

Tg regionale del 14 giugno 2010

Al TG si parla delle scie chimiche e del fatto che le autorità continuano a voler evitare di parlarne pubblicamente

 La televisione americana conferma il ritrovamento di Bario nelle scie degli aerei in cielo

Da analisi scientifiche fatte negli stati Uniti si è visto come l’ambiente è stato contaminato da bario.  

 

Ex soldato USA racconta la sua esperienza nel controllo del clima

Una coraggiosa donna che ha lavorato nell’esercito degli USA ha toccato con mano le prove dell’avvelenamento ambientale delle scie chimiche.

La denuncia di Rosalind Peterson alle Nazioni Unite

Rosalind Peterson risponde alle domande sulla geoingegneria messa in atto da anni con lo scopo di controllare il clima anche se questo processo si rivela dannoso. Conferma inoltre che questi programmi “non sono resi pubblici”.

Le dichiarazioni del Generale Fabio Mini sulla guerra in Cossovo

Il Generale Fabio Mini spiega come siano stati fatti 72 giorni di voli in Cossovo per modificare localmente il clima tramite geoignegneria per dissipare ogni nube e permettere ai satelliti di vedere il terreno sottostante

I primi a parlare di SCIE CHIMICHE sono stati i canadesi nel 1998

Prima che la parola chiave “Scia chimica” fosse ridicolizzata da un’ampia campagna denigratoria ad opera di influencer ben pagati , la cosa veniva presa sul serio. I Canadesi di una piccola città, nel 1998, fecero delle analisi della neve caduta a terra dopo le irrorazioni (o “scie di condensa”). Le analisi mostrarono bario e alluminio. Partirono subito le denunce. Ma come sempre, quando si tratta di operazioni governative tutto finì in una bolla di sapone.

Geoingegneria e Cloud Seeding nei libri di testo delle elementari (Italiane)

Sfogliando il libro di testo “In fondo al mar 3A Antologia” ad uso delle scuole elementari, a pag 97 si legge: PIOGGIA DA DOVE VIENI? « … Oggi, per ottenere la pioggia i piloti del servizio meteorologico volano sopra le nuvole e spargono speciali sostanze chimiche che fanno gelare le minuscole gocce d’acqua delle nuvole e le trasformano in pezzetti di ghiaccio così pesanti che cadono. Quando i pezzetti di ghiaccio, cadendo, passano attraverso l’aria calda, si sciolgono in grosse gocce d’acqua. Ecco dunque la pioggia!» Interessante che si parli di geoingengeria già alle elementari quando questa pratica viene assolutamente negata agli adulti.

Interessante come i siti “antibufala” abbiano mediato la cosa ammettendo la Geoingengeria ma negando le sciee chimiche. Come era possibile il cloud seeding prima dell’avvento dei droni? Con gli aerei. Come rilasciavano gli aerei i composti chimici nell’atmosfera? Il confine tra scia chimica e bufala si sta assottigliando sempre di più. Si accetta che gli aerei rilascino “ioduro d’argento” nelle scie per controllare il “tempo” ma si nega che gli aerei utilizzino altri composti (tra cui bario e alluminio) per controllare “il clima”.


Perchè non sono scie di condensazione


Scie “accese/spente”

Se ancora hai dei dubbi, come si spiega una scia di condensazione “accese/spenta”?

“Scie di condensa” in atterraggio

Come mai questo aereo continua a fare “scie” anche durante l’atterraggio? Si sarà forse dimenticato di staccare gli irroratori?          

“Scie di condensa” in atterraggio 2

Come abbiamo detto la Nasa spiega che le scie di condensa si formano a -40 gradi ed almeno 8000m di quota….

Scie intermittenti: ON/OFF

Altri esempi di scie che si accendono e spengono in cielo.

 Un solo motore acceso? l’aereo non casca?

Se fossero scie di condensa in questo caso l’aereo sarebbe precipitato… Molto più probabile che sia semplicemente un erogatore rotto…

Sono state definite: Scie di condensa eccessive

Su un sito specializzato in aeronautica questo video viene definito come “Scie di condensa eccessive”. Lascio a voi giudicare, con la mente sgombera, se questo possa essere davvero vapore acqueo o un aereosl.


Non solo su voli militari ma adesso anche su voli civili Ryan Air. Ma cosa succede in volo?


Scie chimiche anche nei voli di linea: Vi hanno mai chiesto di abbassare la tendina?

A me è successo. La ragione?      

 Aereosol da un veivolo Ryan Air

Sicuramente avranno chiesto ai passeggeri di chiudere le tendine      

Testimonianza di un tecnico della manutenzione degli aereosol sui voli Ryanair

Trascrizione dell’intervista: Eh praticamente la questione […] faccio il […] e lavoro per […] ed ho cominciato ad approfondire l’argomento e ti posso dire che ci sono state […], a seguito della pubblicazione della foto del 737 della Ryanair con quel “piccolo sensore” (in realtà l’apparato misura circa 4 cm di diametro ed appare essere un tubo – n.d.r.), ho chiesto ai miei amici della manutenzione, che cosa fosse quell’apparecchio e mi hanno detto che era un sensore di pressione. Tanto è vero che mi sono fatto aprire il motore e poi sono capitati a [nome dell’aeroporto] altri aerei di altre compagnie anche charter che avevano un apparato leggermente diverso… non un tubo di Venturi, ma quasi con qualche modifica. Così ho chiesto al solito mio contatto: “Ma di che cosa si tratta?” e l’ho visto un po’ cambiato… un po’ perplesso. Dopo qualche giorno, mi ha chiamato il responsabile della sicurezza dell’aeroscalo e mi ha invitato a non interferire, a non indagare su argomenti che esulano dalla mia mansione, perché quella è una cosa più tecnica, a livello di management, competenza di tecnici, ingegneri che lavorano sull’impiantistica di bordo. Questo personaggio mi ha invitato a desistere, a non eseguire ulteriori indagini ed a non scattare fotografie. La cosa sembrava finita lì. Dopo qualche giorno, però, mi ha contattato un’altra persona che mi ha quasi minacciato, invitandomi ad evitare assolutamente ad interessarmi di alcune cose, pena sanzioni o addirittura allontanamento dal posto di lavoro e guai seri che avrei passato io etc. etc. Suppongo che questa persona sia stata mandata appositamente e che faccia parte dell’organizzazione, probabilmente internazionale etc. etc. Forse credo che ci siamo capiti. Da quel momento in poi purtroppo ho dovuto abbandonare la questione ed ho notato di essere controllato a vista.      

Clicca sull’immagine per veder uno scarico anomalo sul troncone di coda di un volo Ryan Air

Perchè le scie chimiche (Chem-trail) non sono “Treccie di Berenice” (Wake Vortex)


Quando gli erogatori non vengono posizionati dentro (o in corrispondenza) i motori ma direttamente sulla ali si rende ancora più difficile giustificare le scie di “condensa”. Perchè non vi è corrispondenza tra scie e motori. In questi casi alcuni sostengono che queste scie, che si formano sull’estremità delle ali, siano le famose “treccie di Berenice” (o Wake Vortex). Sfortunatamente queste sono evanescenti (e non persistenti) e si formano prevalentemente in atterraggio. Qui di fianco un video che mostra le famose trecce, ben diverse dalle immagini e video visti sin’ora.
Qui sopra le famose “trecce di berenice” un fenomeno che avviene principalmente in atterraggio e che crea delle scie evanescenti che hanno una brevissima persistenza. Molto diverse dalle scie che abbiamo visto fin’ora.

Cieli “Perfettamente normali”


E’ perfettamente comprensibile essere scettici. Ipotizziamo che le scie degli aerei siano comunissime scie di condensa (la versione ufficiale). Credo che tutti sappiano che gli aerei non possono volare dove vogliono; devono attenersi alle aerovie. Se controllate queste aerovie su un qualsiasi sito di traking degli aerei vi renderete subito conto che non sono previste “aerovie a scacchiera”: non avrebbero senso e sarebbero molto pericolose. E allora? Come mai gli aerei volano su queste traiettorie?

La geoingengeria è un fenomeno largamente diffuso


I “vantaggi” della Geo-Ingegneria

Chiaramente ci sono dei Vantaggi per impiegare massicciamente l’aereosol nei cieli. Il primo di tutti è abbattere il fenomeno dello “scattering”: ossia delle onde radio deflesse dalle nuvole. In poche parole: far funzionare le radio degli aerei, le comunicazioni, le televisioni, i cellulari, i satelliti militari… Ma non solo. La geo-ingegneria viene usata anche impedire la pioggia durante certi eventi, o per far piovere in determinate aree. Tutto però ha un prezzo: metalli pesanti, alluminio e bario in ricaduta… eventi meteorologici impazziti…

Le ammissioni dell’aeroporto di Bologna: “Sì, sono scie chimiche”.

L’aeroporto di Bologna ammette: “Sì, sono scie chimiche rilasciate da aerei militari sui quali noi non abbiamo alcun controllo”.    

Non solo in Italia

Sopratutto nell’America latina, viene intensificata l’azione delle scie chimiche. Un interessante breve documentario che porta foto, video e interviste oltre che analisi chimiche effettuate sui filamenti di ricaduta.

Geo Ingengeria cladestina

Quanti si ricordano un cielo terso blu? Un breve documentario che spiega gli effetti della geo ingegneria sul clima, sulla natura, (sulle api per esempio), e sull’uomo. Il costo, in termini di effetti collaterali, è molto alto. Un breve documentario che analizza molti fatti e vari retroscena.


Cosa c’è dentro queste irrorazioni?


La televisione spagnola analizza in studio un filamento di ricaduta

La televisione spagnola non solo parla del fenomeno delle scie chimiche ma analizza, al microscopio, in totale trasparenza, un filamento di ricaduta mostrando la sua origine artificiale (in quanto contenente polimeri sconosciuti)

Ma cosa contengono queste scie chimiche?

Sono state fatte diverse analisi chimiche dei filamenti di ricaduta effettuate dal biologo Giorgio Pattera.

Nel 2012 i filamenti di ricaduta sono stati analizzati da un laboratorio certificato francese

Tali filamenti sono polimeri organici complessi a base di composti chimici sintetici, come dimostra l’analisi eseguita su molti prodotti della loro decomposizione termica, tra cui diverse molecole che si trovano comunemente nei carburanti e nei lubrificanti per motori aeronautici. I quattro campioni studiati contengono diversi composti aromatici sintetici tossici (ftalati) e tre di essi includono il DEHP.

Sindrome di Morgellons, un effetto collaterale delle chem trail

Conferenza di Sofia Smallstorm 2011 su scie chimiche , alberi OGM, Morgellons, nano-tecnologie, bio-sintesi, eugenetica, haarp. Sofia ci fa riflettere e vedere cosa sta succedento intorno a noi da un’ottica diversa, lei dice “da fuori la matrix”. Un giorno non molto lontano saremo trasformati in un ibrido umano-macchina, anzi qualcosa già sta succedendo.  


Libera Infomazione Manipolata

Alla luce di quanto abbiamo visto, (senza citare gli innumeravole servizi di TG indipendenti o anche della stessa Principessa Basmah Bint Saud) vediamo come viene liquidata la questione dal Mainstream

Dalla seconda metà degli anni novanta si sono diffuse alcune teorie del complotto, completamente prive di fondamenti e riscontri scientifici, secondo le quali delle normali scie di condensazione sarebbero in realtà delle “scie chimiche”, cioè “rilasci” di ipotetiche sostanze chimiche (o anche biologiche) su aree popolate con svariate finalità che differiscono fra le varie teorie. Wikipedia

Le “scie chimiche” la leggenda di una bufala. Come una storia inventata da due truffatori americani nel 1997, per colpa dell’irrazionalità e dell’antiscienza, è diventata un articolo di fede La Stampa

LE SCIE CHIMICHE NON ESISTONO Bufale un tanto al chilo

Anche se nel caso di Bufale un tanto al chilo non si tratta di informazione ma di Influencer. Guarda la scheda di Butac per capire meglio come funzionano gli influencer.

A proposito… la Nasa parla delle modificazioni climatiche indotte da “aerosol” che “inseminano” le nuvole

Un interessante articolo della NASA dove si vedono anche le “scie di condensa” dal satellite. http://earthobservatory.nasa.gov/Features/Aerosols/page3.php


…Mentre il capo della CIA spiega che “sta valutando” aereosol (ossia irrorazioni tramite scie di aerei) nei cieli del mondo

L’opinione pubblica sta percependo le scie nei cieli, si è pensato di iniziare a parlarne anche in modo ufficiale…

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